23) Marx. La vera liberazione dell'uomo.
La liberazione dell'uomo non coincide affatto con la liberazione
della coscienza dalla religione. Essa deve avvenire nel mondo
reale e con atti reali, che coinvolgono lo stato dell'industria,
dell'agricoltura, del commercio. Questo  ci che il materialista
pratico, cio il comunista, comprende. (Per la Mule-Jenny pagina
34, n. 22).
K. Marx-F. Engels, L'ideologia tedesca, I (vedi manuale pagine 31-
35).

 Naturalmente non ci daremo la pena d'illuminare i nostri sapienti
filosofi sul fatto che la liberazione dell'uomo non  ancora
avanzata di un passo quando essi abbiano risolto la filosofia, la
teologia, la sostanza e tutta l'immondizia nell'autocoscienza,
quando abbiano liberato l'uomo dal dominio di queste frasi,
dalle quali non  mai stato asservito; che non  possibile attuare
una liberazione reale se non nel mondo reale e con mezzi reali,
che la schiavit non si pu abolire senza la macchina a vapore e
la Mule-Jenny, n la servit della gleba senza un'agricoltura
migliorata, che in generale non si possono liberare gli uomini
finch essi non sono in grado di procurarsi cibo e bevanda,
abitazione e vestiario in qualit e quantit completa. La
liberazione  un atto storico, non un atto ideale, ed  attuata
da condizioni storiche, dallo stato dell'industria, del commercio,
dell'agricoltura, delle relazioni.
 [...] e in realt per il materialista pratico, cio per il
comunista, si tratta di rivoluzionare il mondo esistente, di
metter mano allo stato di cose incontrato e di trasformarlo.
K. Marx-F. Engels, L'ideologia tedesca, Editori Riuniti, Roma,
1972, pagine 14-15.
